La Saracena richiama lo stile Kölsch,  una birra tradizionalmente prodotta a Colonia e nella regione limitrofa. È uno stile di birra tedesca ad alta fermentazione. Il suo colore è dorato e contiene in media il 4.8-5% d’alcool; possiede un sapore leggermente fruttato e debolmente amaro. In Germania si dice che è «l’unica lingua che si parla e si beve» in quanto anche il dialetto di Colonia, in tedesco, è detto Kölsch. La Saracena è un perfetta interpretazione dello stile Kölsch.

La Saracena appartiene allo stile Kölsch, il bjcp sono le linee guida internazionali che contraddistinguono lo stile. Leggendo i parametri riportati si potrà comparare il risultato con la degustazione de La Saracena per appurarne la perfetta rispondenza allo stile originario. Siamo un Birrifico Rock, ma ci piace fare le cose per bene!!

Impressioni generali: birra pulita, fresca e ben bilanciata con carattere delicato di fruttato e luppolo. La maltosità latente conduce a un finale rinfrescante e piacevolmente ben attenuato. La freschezza è molto importante in questa birra perché il suo carattere delicato può svanire col passare del tempo. Un limpidezza brillante è caratteristica.

Aroma: malto da basso a bassissimo con toni di cereale-dolce. Accettabile ma non sempre presente un sottile fruttato di mela, ciliegia o pera derivante dalla fermentazione. Un basso aroma di luppolo floreale, speziato o erbaceo è opzionale ma non è fuori stile. Alcuni ceppi di lievito possono impartire un profumo leggermente vinoso o sulfureo (caratteristica opzionale da non considerarsi un errore). In generale, l’intensità dei componenti aromatici è alquanto sottile ma in genere ben bilanciata, pulita e fresca.

Aspetto: da dorato spento a dorato chiaro, molto limpida (le versioni commerciali autentiche sono filtrate fino ad essere di una chiarezza brillante). Ha una schiuma bianca e delicata che può non persistere a lungo.

Gusto: palato morbido e rotondo che ha un equilibrio gustativo delicato che spazia da malto delicato ma ben attenuato, a un fruttato dolce quasi impercettibile proveniente dalla fermentazione, un amaro da medio- basso a medio con un secco delicato e freschezza nel finale senza retrogusto aspro. Il malto tende ad essere cereale-dolce, possibilmente con lievi sentori di pane o miele. La luppolatura è variabile da bassa a moderatamente alta ma la maggior parte dei prodotti hanno una intensità da medio-bassa a media con tonalità floreali, speziate o erbacee. All’inizio potrebbe dare una impressione di maltato-dolce ma la caratteristica non è necessaria. Non dovrebbe avere evidente dolcezza residua. Può avere accenti leggermente vinosi, minerali o sulfurei che in questo caso accentuano il secco e l’equilibrio dei gusti. Un leggero gusto di frumento è raro ma non sarebbe un errore. In ogni caso, il gusto è molto pulito.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio (più spesso medio-leggero) con carbonazione da media a medio- alta. Delicata, generalmente fresca e ben attenuata.

Commenti: in Germania si caratterizza per essere una lager a fermentazione alta. Ogni birreria di Colonia produce birre di carattere differente e ciascuno interpreta la Kölsch Konvention in modo leggermente diverso. Quando la si giudica è bene pensare a queste variazioni. Notare che le versioni più secche possono sembrare più luppolate e più amare rispetto alla IBU specificata in etichetta. A causa del loro delicato profilo gustativo, le Kölsch dovrebbero essere consumate giovani, le bottiglie più vecchie presentano facilmente dei difetti di ossidazione. Servita a Colonia in un bicchiere alto e stretto da 200 ml chiamato Stange.

Storia: Colonia ha una tradizione brassicola ad alta fermentazione fin dal Medioevo, ma quella che si chiama Kölsch è stata creata nel tardo 19° secolo per combattere la concorrenza delle lager chiare a bassa fermentazione. Kölsch è un appellativo protetto dalla Kölsch Konvention (1986) e solo una ventina di produttori di Colonia e dintorni possono usarlo. La Konvention definisce questa birra semplicemente come “Vollbier leggera, molto attenuata, con luppolatura accentuata, limpida e a fermentazione alta.”

Ingredienti: luppoli tradizionali tedeschi (Hallertau, Tettnang, Spalt o Hersbrucker) e malto tedesco Pils o Pale. Lievito ale pulito e attenuante. Si può usare fino al 20% di malto di frumento ma è raro nelle versioni autentiche. L’attuale pratica commerciale è quella di fermentare ad alta temperatura, maturare a freddo per un breve periodo e servire giovane.

Confronti di Stile: l’assaggiatore poco esperto la confonde facilmente per con una Cream Ale o una simil-Pils delicata.

Numeri: OG: 1.044 – 1.050

IBU: 18 – 30 FG: 1.007 – 1.011

SRM: 3.5 – 5 ABV: 4.4 – 5.2%