La torre delle Ciavole è stata edificata con grossi blocchi di pietra, su uno sperone roccioso, che il mare lambisce e costituisce un esempio di sistema difensivo delle coste siciliane del 1500.
Ai tempi la torre era presidiata da quattro soldati che controllavano i vascelli in transito e lanciavano l’allarme in caso d’incursioni piratesche o di bastimenti infestati.
Ad un guardiano ed alla principessa Maria la Bella, probabilmente Maria Lancia, è legata la triste leggenda.

Si narra che la bellissima principessa s’affacciava al balcone del Castello dei Lancia (il Castello di Brolo) per aspettare l’arrivo del suo spasimante, che giungeva con una piccola barca fino al porto. L amante una volta raggiunta la torre, si aggrappava alle lunghe trecce della sua amata per raggiungerla in segreto.

Di giorno, invece, i due comunicavano attraverso un elaborato gioco di specchi.

Il fratello di Maria, annebbiato dalla rabbia, tese un agguato al giovane innamorato e così in una notte buia e senza stelle lo sfortunato amante ridiscese per l ultima volta lungo la murata del castello, calato sul mare dalle trecce bionde di Maria : il fratello si appostò sullo scoglio antistante Brolo (che forse per questo e detto “del pianto” o “ploratu”), uccise il giovane guardiano e si liberò del corpo infilandolo in un sacco e facendolo calare a fondo nell’acqua.

La bella Maria aspettò invano il ritorno del suo amato, sospirando e piangendo, lasciandosi pian piano morire.
Da allora la bellissima principessa non ebbe più pace, e la leggenda narra che la sua anima ancora aleggia vicino allo scoglio del pianto, consigliando i pescatori quando è bene ritirarsi o augurando loro buona pesca, quando il mare è in bonaccia.

La Ciavola

La Ciavola è una weiss tradizionale, al naso ha le note tipiche del lievito tedesco e in bocca un corpo leggero che non stanca mai.
Gradazione Alcolica 5%
IBU 20